Dialogo Tra Depuratore e Mare

Dialogo Tra Depuratore e Mare

Aprile 4, 2019 0 di Enzo DiPasquale

– Chu sta risacca ci stai rumpennu li cugghiuna!

– Ehi, falso amico, che modi sono questi. Non essere così volgare.

– E fruschhhh … fruschhhh … fruschhhh … na cammurria, notti e ghiornu a sentiri li to lamenti. Non si può riposare in questo modo!

– Che ipocrita che sei! Stai in letargo da oltre quarant’anni e hai il coraggio pure di lamentarti?

– Ho avuto lo scivolo, e allora? Qualche mese di lavoro e poi mi hanno collocato a riposo. Non mi pare niente male.

– Eh già, e così io devo ricevere la merda di tutta quanta la città!

– Ora sei tu ad essere volgare ….

– La merda è merda falso amico! Sai chiamarla in altro modo?

– Ma va là, fammi il piacere, cosa vuoi che sia un po’ di brodaglia per te che sei così grande tanto che qualcuno ti definisce immenso.

– Se fosse solo merda, falso amico, ma ci sono anche detersivi a grandi quantità. Ti pare cosa da nulla?

– Eppure alla schiuma dovresti esserci abituato. Tu stesso non produci schiuma?

– Ecco, ti qualifichi per quello che sei se non sai distinguere la schiumetta oleosa e nauseabonda dalle onde ossigenate.

– Ma va là con queste sottigliezze!

– Sei un vecchio patetico buono a nulla!

– Ora la metti sul personale, ci siamo messi ad offendere ora?

– E’ tua la colpa, non credi?

– Mia, perché?

– Perché la tua inefficienza mi ha inquinato ed è comprensibile quanto sono incazzato.

– Se sei agitato, datti una calmata!

– Me la do’ una calmata, giusto per riposare, ma se mi girano quelli che tu definivi una rottura, mi darò una bella mossa e saranno cazzi vostri!

 

Foto Giovanni Navarra