I Ragazzi della Via Green

I Ragazzi della Via Green

Aprile 4, 2019 0 di Alessio Navarra

Gli scienziati dell’Onu ci hanno dato 12 anni di tempo per mettere un freno al cambiamento climatico. Le conseguenze per i territori, per l’Italia ed in particolare anche per la Sicilia sarebbero devastanti. Purtroppo a buona parte della politica, al netto di qualche frase di circostanza, l’argomento sembra non interessare. Probabilmente perché la promessa di sostenibilità porta meno voti di una promessa di condono, di un occhio chiuso su un abuso edilizio o quant’altro possa essere d’aiuto ad un interesse particolare, che quasi sicuramente crea un danno al bene comune.

Proprio con l’intento di sensibilizzare cittadini e politica sui temi “ambientali”, l’Associazione CambiaMenti ha organizzato, lo scorso 26 gennaio, una conferenza sul tema “Sviluppo economico e Sostenibilità ambientale: quali politiche”. Durante l’incontro, tenutosi presso il Teatro Anton Rocco Guadagno di Castellammare del Golfo, sono stati chiamati a confrontarsi alcuni esponenti di gruppi politici e sindaci di comuni virtuosi.

Si è partiti dalla constatazione che spesso l’enorme distanza tra politica e sostenibilità ambientale è data dalla differenza tra i “tempi” ad essi necessari. Mi spiego meglio, l’amaro punto di partenza della discussione vede una politica che corre dietro alle campagne elettorali ed ai consensi veloci, mentre l’ambiente (o meglio la natura e gli ecosistemi che la compongono) necessitano di una tutela e salvaguardia basate su programmazioni e progettazioni di lungo termine (Piani Regolatori Generali, Piano Regionale dei Rifiuti, progettazione e realizzazione di impianti per la tutela della risorsa idrica, etc).

Da qui, si è aperto un interessante dibattito, durante il quale i relatori hanno raccontato la loro esperienza fatta di buone pratiche, facilmente ed immediatamente attuabili nei territori dalla politica.

Ad esempio Maurizio Pallante (fondatore del Movimento Decrescita Felice) ha spiegato come la politica dovrebbe cercare di incidere di più sulla riduzione dei consumi oltre che sull’aumento delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti, perché produrre meno scarti è più utile di separarli bene, sia dal puntodi vista della riduzione dei costi di gestione, che dei benefici ambientali.

Poi Gaspare Giacalone (Sindaco di Petrosino, 3° Comune più virtuoso d’Italia nel 2018), ha raccontato di come da sindaco è riuscito a riqualificare la costa di Petrosino grazie ad una lotta serrata all’abusivismo edilizio.

L’incontro organizzato da CambiaMenti, è stata una bella opportunità per fermarsi, una volta tanto, e riflettere sulla necessità di vedere la sostenibilità come requisito indispensabile per qualsiasi politica di sviluppo economico. E in tal senso era indirizzato anche l’intervento di Marco Furfaro (Coordinatore Nazionale di Futura), secondo il quale “al centro di ogni programma politico o amministrativo vi deve essere la riconversione ecologica dell’economia, per dare risposte occupazionali coerenti con una dignitosa qualità del vivere.”

Foto: Li An Lim