La partita

La partita

Aprile 17, 2019 0 di Enzo DiPasquale

 

– Ti tengo d’occhio, sai?

– Non ho nulla da nascondere.

– E invece sì, hai tante cose da nascondere, perciò ti controllo.

– E’ una minaccia?

– Chiamala come vuoi, ma stai attenta!

– Devo stare attenta a che cosa?

– Per come ti comporti.

– E’ una minaccia, capito. Devo stare attenta, cioè devo temerti? Devo difendermi da te?

– E da chi se no?

– Cos’è che ho fatto che non ti garba?

– Ti devi comportare da signora. Niente di più semplice!

– Che significa comportarsi da signora, me lo vuoi spiegare?

– Non c’è niente da spiegare, ha un solo significato e basta!

– Vuoi essere più chiaro per piacere?

– Non ho nulla da spiegare, tu stessa lo capisci.

– Capire che cosa?

– Non fare la finta tonta. Lo sai. Non devi vestirti in maniera provocante o guardare in un certo modo, non devi sorridere in maniera così sfacciata.

– Ah, capito, devo vestirmi da pezzente e non devo nemmeno sorridere …

– Non dare troppa confidenza ai maschi che possono interpretare anche un sorriso a una disponibilità.

– Tu pensi questo quando una donna ti sorride?

– Dipende da come sorride!

– Quelle amiche che frequenti poi, non mi piacciono per niente, tutte troie!

– Ma come ti permetti …

– Mi permetto perché le conosco e ti portano a una brutta strada.

– Non ti pare di esagerare?

– Non esagero per niente, so quello che dico.

– Invece non lo sai proprio!

– Tu stai attenta, ti ho avvertita!

– Ma non ti rendi conto che …

– Zitta, ora basta!

– Parliamone invece …

– Amò, lo sai che mi comporto così perché ti amo …

– Sì, bello modo di amare. Perché invece non provi ad essere meno …

– Zitta ora, amò, sta iniziando la partita!

(dialogo tra marito e moglie)

 

 

(immagine tratta dal sito www.officinafilosofica.it)