Con la munnizza fino al collo

Con la munnizza fino al collo

Aprile 23, 2019 0 di Alessio Navarra

Comincio a nutrire forti dubbi sulla capacità dell’Amministrazione Comunale di Castellammare di risolvere la questione rifiuti a colpi di comunicati stampa.
Per carità, i primi, dopo una iniziale imprecazione, mi rassicuravano, mi facevano pensare che c’era qualcuno che se ne stava occupando, perché pochi giorni dopo il comunicato “Salta raccolta rifiuti
organici”, arrivava l’altro comunicato “Ripresa raccolta organico”.
Poi, a questi, si sono aggiunti altri comunicati dal tono pacato: “Emergenza rifiuti, monitoriamo la situazione”.
Oggi comincio a sospettare vagamente che queste ultime decine e decine di comunicati stampa non abbiano proprio risolto il problema rifiuti.

Ecco, a parte l’ironia, mi chiedo:
– Ma qualcuno ha per caso notato che le zone periferiche della città (Contrada Mortilli, Contrada Fraginesi, Piano Vignazzi, Contrada Conza, etc) sono diventate discariche a cielo aperto?
– Si sta tenendo conto della figura che facciamo con le migliaia di turisti che assistono a questo scempio?
– Ci si è accorti che, non avendo più come smaltire il rifiuto organico, i ristoratori portano enormi sacchi pieni di scarti di cibo presso suddette aree periferiche, con i problemi sanitari connessi (aria irrespirabile, insetti, etc)?
– Questa Amministrazione si rende conto che il Suo amico Presidente Musumeci, e i suoi colleghi di partito di Diventerà Bellissima, in due anni non sono stati in grado ne di produrre e rendere operativo un serio piano rifiuti per la Sicilia, ne di trovare delle soluzioni a questa emergenza rifiuti?
Per carità, sarebbe da stupidi pensare che l’Amministrazione Comunale abbia alcuna responsabilità rispetto a questa emergenza rifiuti, ma se si continua con comunicati stampa del tenore “stiamo
monitorando”, forse la percezione di quanto ho scritto sopra ancora non è arrivata all’interno degli uffici comunali. La gente si aspetterebbe che il nostro Sindaco, insieme ad altri suoi colleghi, organizzassero un’azione politica alzando la voce contro chi questa emergenza non la sta gestendo affatto.
Perché siamo con la munnizza fino al collo e “monitorare la situazione” non è più sufficiente.