Di notte

Di notte

Maggio 9, 2019 0 di Enzo DiPasquale

– Zsss …zsss..

– Chi è?…

– Zsss… sono io

– Io chi?

– Sono qua, posato sul comodino.

– Tu?…

– Io … cosa c’è di così strano?

– Intanto l’ora e poi questo fastidioso Zsss vibrante che mi ha fatto saltare in aria! Non hai nemmeno squillato.

– Che bisogno c’era di squillare a quest’ora della notte?

– Taglia corto, si può sapere cosa vuoi?

– Mi sento fiacco e non potevo chiudere occhio.

– E mi svegli per questa sciocchezza?

– A chi dovrei rivolgermi, non sei tu il mio padrone?

– Questo sarebbe proprio da vedere. A volte ho la netta impressione che sei tu invece il mio padrone!

– In che senso?

– Nel senso che le parti drammaticamente si invertono.

– Cioè?

– Che tu sei il mio padrone e io il tuo schiavo.

– Non esageriamo. Lasciamo perdere questi discorsi filosofici adesso, andiamo al sodo.

– Sentiamo, cosa vuoi?

– Te l’ho detto, non potevo chiudere occhio e mi sento fiacco.

– E allora?…

– Puoi mettermi in carica?

– E me lo chiedi a quest’ora? Mi svegli nel cuore della notte per chiedermi questo? Non potevi attendere che si facesse giorno? Che fretta c’è?

– Ma sei tu che, appena sveglio, ti viene sempre quella mania di smanettarmi. Con la scusa dell’ora, inizi a controllare se c’è qualche WhatsApp, notifiche su Facebook, sbirci su Instagram e poi con quell’altra applicazione da fighetti, Twitter.

– E allora?

– Mi stressi, ecco tutto, e consumi batteria.

– Ma non sei nato per questo?

– Se dobbiamo essere proprio onesti, sono nato per telefonare.

– Insomma cosa vuoi?

– Mettimi in carica, ti prego.

– No, a domani. Buonanotte!

– Fan c….

Dialogo tra telefonino e uomo