Le catene

Le catene

Maggio 26, 2019 Off di Enzo DiPasquale

-Mi togli questi ferri per piacere?

-Perché mai?

-Mi sono d’impiccio.

-Se te li tolgo tu cadi e non farai certo una bella figura.

-Potresti provarci. Il fatto è che non hai fiducia in me.

-Non è questo il punto. Se ti togliessi i ferri non sapresti come reggerti.

-Almeno dammi una possibilità …

-Meglio evitare.

-Mi sento incatenato, non lo capisci?

-Non la pensare in questo modo. Senza di me non sapresti neanche come muoverti o semplicemente articolare braccia e le gambe.

-Perché devi decidere tutto tu?

-Perché sono come se fossi tuo padre.

-Da quello che so, benché non abbia personale esperienza, i padri quando arriva il momento giusto lasciano camminare i propri figli, magari sostenendoli quando compiono i primi passi. Io sono al mondo da anni ormai e non posso permettermi di essere libero, di andare dove mi pare. Ti sembra giusto?

-Se la metti su questo tono allora considerami una specie di dio poiché ti ho creato. Dunque mi devi ubbidienza incondizionata. La tua vita è così e basta.

-Da sempre ho avvertito la tua autorità e francamente ora mi hai stufato. Sarebbe meglio che ognuno di noi prendesse la propria strada.

-Rassegnati! E’ il tuo destino, devi accettarlo.

-Perché mi hai creato?

Per manovrarti. Io dispongo e tu ti esponi. La vita è un teatro.

(dialogo tra pupo e puparo)