Vorrei che fosse l’alba, non il tramonto!

Vorrei che fosse l’alba, non il tramonto!

Luglio 29, 2019 0 di Giuseppe Lo Porto

Da alcuni mesi assistiamo ad un eccesso di reazioni verbali nei social (e, purtroppo, se ne cominciano a sentire anche per strada e nei mezzi pubblici).

Molte persone rispondono in maniera piccata, esagerata e, a volte (sempre più volte) maleducata a commenti di qualcuno la cui principale colpa è quella di dissentire: dissentire da alcune idee comuni, dissentire da alcune scelte politiche, dissentire da ciò che la maggioranza ritiene giusto.

Ed ecco che l’autore del commento diverso (appunto, il diverso!) viene aggredito verbalmente, viene assalito e mortificato con i peggiori improperi.

Faccio parte di numerosi gruppi in facebook e seguo con molta attenzione quei gruppi che si occupano della mia cittadina. Ho cominciato a seguirli da quando, per motivi di lavoro, trascorro molto tempo all’estero e li ho seguiti con maggiore attenzione nel periodo delle scorse elezioni amministrative per ovvi motivi legati al sentire comune, alle problematiche emergenti, alle esigenze del cittadino.

Ecco, inizio dallo scorso anno, quando i 5 candidati a Sindaco conducemmo una campagna elettorale serena, pacata, educata, rispettosa dell’altro. Certo non mancavano le battute e le critiche (del tutto normale e legittimo!) ma chiunque scrivesse i propri commenti non offendeva la persona, non si schierava in maniera esasperata vedendo nell’altro il nemico.

E’ passato un anno, un solo anno e cosa ci è successo? Perché chiunque non la pensi come me è mio nemico e devo aggredirlo?

Un esempio su tutti. Alcuni giorni fa una signora postava, in uno dei gruppi facebook cui ho fatto cenno, un commento dal sapore polemico e poco costruttivo. Ma non certamente offensivo.

Ebbene, si è scatenato immediatamente un fuoco congiunto fatto di “con il caldo il cervello è andato”, occorre “vietare l’accesso agli idioti”, il “post cretino”, “stupidaggini espresse da persone insignificanti”, “mi meraviglio che venga permesso a chiunque di poter pubblicare qualsiasi tipo di post…senza essere filtrato”, “certa gente non merita di stare nella nostra Castellammare”. Il tutto nella completa indifferenza degli altri che, pur a volte sollevando qualche dubbio sulle certezze della maggioranza, non si mostravano per nulla scandalizzati da questi commenti sulla persona e non sull’argomento discusso.

Io, invece, sono sconvolto da tutto ciò e non capisco quale direzione stiamo prendendo, non capisco il perché di tanta acredine.

L’amore per gli altri, in questo caso per il proprio territorio, si può manifestare anche facendo notare le dissonanze, mettendo in evidenza alcune criticità o esprimendo un pensiero divergente.

Ecco perché rilancio uno slogan che non deve diventare il simbolo di una parte politica, ma soltanto un appello a tutti noi: restiamo umani, per favore!