Siamo a mare e non lo sappiamo

Siamo a mare e non lo sappiamo

Agosto 9, 2019 1 di Sergio Vitale

Con ordinanza del 7 agosto ( si proprio 7 agosto) il Sindaco di Castellammare del Golfo ha dato esecuzione ad una richiesta della ASP di Trapani del 26/3/2019 con la quale si invitavano i Sindaci interessati ad intervenire per predisporre divieti di balneazione, apposizione di cartelli etc etc in determinate zone balneari turisticamente fondamentali.

C’è pure una nota del Sindaco del 12/4/2019 con la quale si evidenziavano alcuni errori nell’individuazione delle zone da vietare e nella quale si affermava che l’ordinanza di divieto  di balneazione sarebbe stata emessa per le zone correttamente individuate.

Bene , la stagione balneare in Sicilia non inizia il 7 agosto e quindi ben prima di tale data si sarebbe dovuto intervenire per rimediare ed annullare le ragioni sostanziali del divieto oppure chiarire bene quali fossero le zone interdette e quali no.

Invece, in piena stagione estiva è stato diffuso il panico ed a distanza di un giorno l’ordinanza che vietava la balneazione è stata del tutto annullata con altro identico provvedimento del 8 agosto, si dico 8 agosto.

Non possiamo che constatare ( ed attendiamo fiduciosi e speranzosi precise smentite) da un lato l’intempestività della prima ordinanza poiché , qualora sia stata basata effettivamente a tutela di un pericolo, ha consentito che tale pericolo , in quattro mesi almeno, divenisse danno effettivo, e dall’altro l’ inutilità ed anzi la dannosità della stessa per il panico turistico che si è diffuso in una sola giornata se , come si evince dal secondo provvedimento, non vi era ragione alcuna di emanarla.

Panico a cui ha fatto seguito inevitabilmente un giudizio di totale inefficienza ed assenza di capacità amministrativa vista la repentina smentita di un provvedimento ufficiale nell’arco di 24 ore.

Questo è il modus operandi di un’Amministrazione Comunaleutile al cittadino ed alla principale attività turistica?

Rispondo indirettamente a chi sui social accusa di disfattismo.

Questa è critica costruttiva  perché pone una domanda ed attende la risposta.

Come si può fare affidamento in chi non capisce il contenuto delle proprie decisioni?

Come si può fare affidamento in chi smentisce se stesso con grave danno per l’attività turistica, elemento fondamentale della nostra economia?

Si attendono spiegazioni serie