Siamo appesi ad un filo

Siamo appesi ad un filo

Agosto 26, 2019 0 di Sergio Vitale

I dettagli fanno la differenza.

Una buona gestione della cosa comune deve essere identica a quella di casa propria.

Nella foto vedete un cestino provvisorio e provvisoriamente ancorato ad un albero del corso Garibaldi a Castellammare.

Va bene supplire alla carenza, va bene l’emergenza ma cosa ci vuole a tagliare la parte eccedente della fascetta dopo averla debitamente tirata?

Niente, per carità è un dettaglio insignificante, Voi direte.

Sì certo è un dettaglio che non muta la sostanza.

Però il dettaglio fa la differenza tra approssimazione e buona gestione.

Io sono certo che colui che ha collocato la fascetta, se avesse dovuto applicarla ad un qualsiasi oggetto della propria casa, auto o moto di sua proprietà, lo avrebbe fatto tagliando la parte eccedente.

Perché si ha rispetto della propria cosa ma non della cosa pubblica perché non la si ritiene propria ma altrui.

È qui l’errore.

Il comportamento di tutti i singoli agevola il comportamento di chi deve amministrare per i singoli che compongono una collettività.

Fin quando non capiremo che il primo atto d’amore verso la cosa pubblica è un atto di amore e rispetto verso di noi, non ci sarà amministrazione pubblica efficiente.

Fin quando non capiremo che il bello è un elemento essenziale del bene comune non ci sarà efficienza.

Un piccolo compito svolto bene da ciascuno di noi, soprattutto da chi lavora per la cosa pubblica rende tutto più bello, rende tutto migliorabile, aumenta negli altri il desiderio di migliorare , di non rovinare, di comportarsi bene nel rispetto degli altri e di tutto quello che ci appartiene.