Oscillazioni ed equilibri

Oscillazioni ed equilibri

Settembre 8, 2019 0 di Giuseppe Lo Porto

In questi giorni abbondano le disamine “feisbucchiane” sulle scelte di formare un nuovo governo. Al di là dei sentimenti contrapposti che nascono da visioni differenti di come affrontare i problemi del nostro “Belpaese”, si evidenziano grandi critiche alle scelte da parte di Tizio di allearsi con Caio dopo averne detto peste e corna. In effetti anche Sempronio, alleato di Tizio nel precedente governo ne aveva dette di tutti i colori su Tizio prima di governare con lui ed anche Caio non si era risparmiato di riversare valanghe di critiche su Tizio e Sempronio quando questi governavano assieme.

Ma di Tizio, Caio e Sempronio ne è piena la storia italiana, sin dalla caduta dell’impero Romano (in quel periodo diversi Caio si alternavano al comando e loro si, avendo “pieni poteri”, rappresentavano quei poteri forti ben identificabili che oggi, invece, vengono sempre chiamati in causa da Sempronio per giustificare la sua fuga dalle responsabilità di governo!).

Negli ultimi due secoli, non dimentichiamolo, abbiamo sempre dato al mondo l’idea di essere un “pizzico” opportunisti, altalenando, giusto per citare alcuni esempi, tra triplici intese e triplici alleanze, tra non belligeranza e belligeranza, tra tentennamenti su alleanze politiche e partitiche.

Quindi, nulla di nuovo sotto il cielo d’Italia, no? Si sa, per governare occorre giungere a compromessi anche con i peggiori nemici! L’eco di Guicciardini risuona sempre nelle nostre orecchie “O Franza o Spagna, purchè se magna”

In questo mi permetterete un riferimento alla nostra cara politica locale. Ecco, devo ammettere che non avevo capito nulla ed invece l’amministrazione comunale della mia cittadina era lungimirante. La coalizione era davvero andata “oltre”, aveva già vinto in partenza mettendo assieme tutti, destra e sinistra, moderati ed estremisti, pacifisti e guerrafondai. Non era il momento di governare, era il momento di vincere le elezioni.

E dopo? Ecco, dopo aver vinto le elezioni è iniziata la selezione, la scelta di campo, lo spostamento verso l’area politica che per adesso va per la maggiore.

Tutto bene, quindi? Certamente! Chi si può lamentare, visto che tutti sono dentro e ciascuno di loro potenzialmente potrebbe ritrovarsi fuori da un momento all’altro?

Intanto la nostra splendida cittadina vive di luce propria, beandosi di un turismo che riempie strade e case ma non porta ricchezza né valore aggiunto; intanto i servizi rimangono di bassa qualità ed anche le tanto decantate innovazioni hanno causato non poche criticità. Una ZTL multizona a colori ideata da mesi, condita di sondaggi, contro-sondaggi, valutazioni, contro-valutazioni, boriosamente pubblicizzata come la soluzione a tutti i mali (traffico, inquinamento, problema parcheggi) di fatto ha spostato ed aumentato il traffico nelle ore di apertura (non essendoci alcuna regolamentazione per lo scarico merci e per le auto dei non residenti), ridotto i parcheggi per i possessori di pass regolarmente pagato (visto l’esercito di furbetti “no-pass” che parcheggiavano l’auto nelle strisce blu sicuri che dopo l’inizio degli orari in fascia “protetta” nessun vigile sarebbe passato a multarli), riempito l’aria di rumori e fumi di scarico di bus-navetta assolutamente inidonei per una località turistica di prestigio, realizzato concerti pubblici nella splendida piazza Madrice invasa da auto parcheggiate senza alcuna attenzione al decoro, lasciato che residenti parcheggiassero sotto casa in pieno centro storico, occupando impunemente splendide strade pubbliche riportate agli antichi splendori grazie a fondi pubblici ed europei (non dimentichiamolo!).

A questo si aggiunga, sempre a titolo di esempio, la quasi quotidiana privatizzazione di una zona pubblica del nuovo piazzale antistante il Castello con annessa costruzione di palizzata antiestetica (adesso capiamo che il piazzale è stato denominato “stenditoio” per permettere di distendere ogni giorno centinaio di sedie) ed il fiorire di una cartellonistica pubblicitaria illegale, selvaggia ed invadente (si veda l’ingresso al paese – lato spiaggia oppure il litorale di Guidaloca dove il turista non vede il mare ma un gigantesco cartello del parcheggio – vedi foto in evidenza) che, aggiungendosi a quella già esistente (sempre illegale, quale quella che campeggia anche all’interno di monumenti pubblici) ha legittimato la disorganizzazione e la nascita di nuovi parcheggi a pagamento, nuovo business locale.

Attendiamo, quindi, con impazienza che il nostro Sindaco completi il suo percorso e vada davvero “oltre” queste indecisioni derivanti da ovvi contrasti interni che non possono che derivare da convivenze innaturali. Per cui, per favore “o la Franza o la Spagna – ma anche lo Zambia – purché si cambia”.